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lunedì 24 settembre 2012




Sito web dedicato ai servizi di bike sharing presenti in tutti i Paesi dei vari continenti.
Si può rimanere informati sulle novità e i servizi appena lanciati e consultare statistiche specifiche. Nella mappa mostrata sotto, cliccando sull’icona corrispondente ad ogni città, comparirà una finestra in cui visualizzare le principali informazioni relative al servizio bike sharing della città stessa.
Attualmente il Bike Sharing più grande del mondo è quello di Wuhan, in Cina, con circa 30 mila biciclette a disposizione alla fine del 2010, che secondo accordi dovranno presto salire a 70 mila unità.
In Europa ovviamente è la maggior concentrazione di stazioni bike sharing, la Spagna probabilmente (dai dati mostrati dalla mappa) è il Paese con il numero più in alto in assoluto, anche se come dato unico non vuol dire molto, visto che bisogna poi verificare l’effettivo impiego del servizio da parte dei cittadini. Due sole stazioni in tutta l’Australia, due in India, due anche nella penisola arabica, in Qatar e a Tel-Aviv, in Israele.
Per quanto riguarda l’Italia, risulta spaccata in due, con un numero più consistente di bike sharing in alcune regioni del nord come Piemonte e Lombardia.

venerdì 21 settembre 2012

giovedì 20 settembre 2012

giovedì 6 settembre 2012

Nulla c'entra con al bici, salvo forse la buona alimentazione con frutta fresca.
La solita azienda agricola amica di ciclo guide ha iniziato la raccolta delle Mele Golden

Se interessa, dati i costi che normalmente questo tipo di frutta ha sul mercato al dettaglio (circa 0.95 - 1.75 euro al Kg), l'azienda propone ai simpatizzanti ciclo guide la vendita diretta.

L'azienda è di Rossetta di Bagnacavallo (RA)
Propone il ritiro diretto dal proprio domicilio.
Dal produttore al consumatore al costo di euro 0.60 al Kg
Per multipli di 1 kg
Gli interessati possono contattare la mail di ciclo guide
cicloguide@racine.ra.it

Lasciando
Cognome Nome e numero di telefono
L'azienda provvederà a contattare e concordare o fornire info necessarie

Saluti

martedì 4 settembre 2012

www.amicoinviaggio.it

Ciclo news notizie dal web

Roberto Babini, pubblicista, ciclo-guida, esperto di reti ciclabili, è da oggi una "penna" di amicoinviaggio.it

Per cominciare ci parla del famoso itinerario Berlino Copenaghen.
Per altri nuovi contenuti in arrivo...stay tuned! ;)
Ciclabile Berlino-Copenhagen

Per gli amici di ciclo guide e per quelli di amico in viaggio quindi informo che i contenuti potranno essere rintracciati anche

sul sito 
www.amicoinviaggio.it
oppure sulle pagine facebook
http://www.facebook.com/Amicoinviaggio.it

Dove, oltre alle informative di ciclo guide, trovate un mondo di novità ed notizie dedicate al turismo in bici
Lo staff aspetta le vostre visite
Saluti
Gimondino

lunedì 3 settembre 2012

MTB STYLE

Continua la ricerca di percorsi adatti a molte stagioni. 
Il cammino di S.Vicinio. Sarsina, facilmente accessibile dalla E45, uscita Sarsina Sud. Percorso che, sotto il profilo tecnico, non ha nulla da offrire ma può dirsi adatto
 ad una buona sgambata. Panoramicamente splendido.
Tecnicamente, una salita di pendenza non difficile (mediamente 6%) abbastanza lunga ma con vari tratti che consentono di rifiatare.
Una splendida panoramica sull'appennino Una discesa per tornare, con fondo buono e di caratteristiche tecniche paragonabili alla salita. La discesa ha tendenza a restare in ombra, quindi più umida e fredda. Il percorso può essere affrontato anche nel senso inverso. Adatto, come detto, a molte stagioni, anche in periodi fangosi... Buone pedalate.
http://www.giscover.com/tours/tour/display/13232

E per una piccola anteprima
http://www.youtube.com/watch?v=bYIenpAVT_w

sabato 1 settembre 2012

Voglia di gita in bici ?

Dalla Romagna alla Toscana 
Un percorso ciclo-turistico da affrontare in tutta semplicità. 
Serve allenamento e pratica nell'uso della bici, ci sono delle salite da affrontare ma permette una comoda gestione, sia per chi desidera farne un w-end di bici, sia per chi desidera pianificare una gita in più tappe.
Comoda l'opportunità di pianificare tappe anche brevi, comoda anche l'opportunità di poter utilizzare la linea ferroviaria per potersi "aiutare" in caso di difficoltà.(meteo/fatica)
La linea FFSS Faenza-Firenze consente l'opzione treno+bici, anche se occorre sapere che le carrozze non sono in grado di ospitare molte bici. 

Ecco i dati necessari a rendere l'idea
Da Alfonsine FFSS a Firenze FFSS sono 146 Km da affrontare con tutta serenità per approfittare degli splendidi scorsi dell'appennino Tosco-Romagnolo. Da Alfonsine a Faenza il tratto è completamente pianeggiante e può essere affrontato in tutto relax,
La prima salita.Faenza-Passo della Colla può essere considerata in due fasi distinte.
Da Faenza a Marradi, tutto sommato è una passeggiata, circa 37 KM con un dislivello di 335 mt (vale a dire una pendenza media di circa 1%)
La fase appenninica inizia a sentirsi dopo Marradi fino al valico della Colla, circa 16 Km di salita impegnativa (una media del 4% ma ci sono tratti insidiosi)
Una comoda discesa fino a Borgo S.Lorenzo per poi affrontare una nuova salita.
La Vetta Croci, che porta alle colline sopra Fiesole, presenta tratti di fondovalle, nel complesso 15 Km circa con pendenza media attorno al 3%, ma le pendenze si concentrano nel tratto finale, dopo Polcanto e con lunghi tratti fino alla vetta. Dalle colline, fino a Fiesole e poi a Firenze, una passeggiata.
Il percorso è reversibile e può essere affrontato sui due versanti.
Il rientro Firenze-Faenza (oppure Faenza - Firenze) si può effettuare in treno.

Qui potete trovare il link al percorso, da scaricare per il Vs GPShttp://www.giscover.com/tours/tour/display/13928
Link dove trovate anche mappa, altimetria etc...
Saluti e bici
Gimondino

mercoledì 22 agosto 2012


Una bici usata – come fare – cosa verificare

Di Roberto Babini
cicloguide@racine.ra.it


si è parlato diffusamente dei dubbi che sono connessi alla scelta di una nuova bici, che tipo di materiale, misura del telaio, insomma quale debba essere la bici più adatta ai propri requisiti ed al tipo di utilizzo che intendiamo farne.
Nel momento in cui abbiamo, per così dire, individuato la bici che fa al nostro caso, occorre non dimenticare (portamonete alla mano) che esiste anche il “mondo dell’usato”.
Come accade per il mercato dell’auto, anche nelle bici esistono diverse opportunità di acquistarne una di seconda mano ed ottenere comunque un mezzo di buona qualità, risparmiando sul prezzo.
Molti sportivi, cambiano spesso la bici, alcuni magari solo per seguire la “moda” comprano un nuovo modello e lo rivendono nel giro di uno o due anni.
E' abbastanza facile trovare bici usate di alto livello, con costi accessibili.
Molte riviste del settore, hanno un’apposita sezione dedicata alla bacheca delle occasioni ed anche i negozi specializzati, spesso hanno in negozio diversi modelli di bici in visione per la vendita.
Anche come primo acquisto, l’ipotesi dell'usato non è da scartare ma occorre fare attenzione a diversi particolari.
Ecco una piccola lista di suggerimenti per cercare di uscirne soddisfatti e non gabbati.
Il presupposto per l’acquisto non deve essere il prezzo appetibile, occorre sempre ricordare che si tratta di trovare la bici più adatta ai nostri requisiti, quindi per evitare problemi successivi, trovarla della misura adatta al nostro fisico.
Questo significa, a meno di non essere fortunelli, che occorrerà spendere un poco di tempo, visitare diversi negozi, leggere diverse inserzioni, insomma avere un poco di pazienza e saper attendere la giusta occasione.
Conviene sempre informarsi, preventivamente, sui prezzi di listino dei modelli in modo da valutare concretamente (in soldoni) di quale risparmio si parli, in genere la differenza dal prezzo di listino dovrebbe aggirarsi su un minimo del 30%.
Se siete interessati ad un’inserzione, ricordate che occorrerà prendere in considerazione anche i costi di una trasferta (magari anche non breve) per incontrare l’offerente e visionare di persona che la bici soddisfi le vostre giuste esigenze.
In negozio, chiedete informazioni sul precedente proprietario, come usava la bici e per quale motivo ha  venduto.
Un piccolo giretto è sempre d’obbligo, quindi chiedete sempre di provarla, magari solo nel cortile del negozio o dell’abitazione del privato, verificate scricchiolii “sospetti”.
Se acquistate da un privato attenzione al pagamento:
ü        Se intendete pagare con assegno, è probabile che il venditore chieda di trattenere la bici a titolo di garanzia, fino al momento in cui l’assegno non gli verrà accreditato.
ü        Attenzione alle bici rubate.
Prima di sborsare del denaro sonante, se il prezzo è davvero troppo allettante per essere credibile occorre sospettare.
Innanzitutto verificate il numero di telaio che ogni bici deve avere.
Si tratta di un numero inciso nel telaio, di solito, si trova sulla scatola del movimento centrale oppure sul forcellino posteriore, se il numero è stato limato oppure è irriconoscibile il sospetto è più che fondato.
Non cercate di fare “i furbi”, approfittando del prezzo basso, pur sospettando una truffa.
La furbizia non mette al riparo, oltre ad essere perseguibili per legge (che non ammette ignoranza) state solo favorendo un furto e magari potreste essere la prossima vittima, uomo avvisato…

Ma cosa devo controllare per verificare che la bici sia “a posto” ?
Un minimo di rischio nell’acquisto di un usato esiste sempre, un usato (occorre ricordarlo) non ha garanzia, quindi è bene spendere più tempo nei controlli preliminari, nel caso di incertezza meglio farsi “aiutare” da un amico più esperto oppure desistere.
Ecco una piccola lista di controlli, chiamiamolo (per restare in ambito ciclistico) un tour di controllo della bici in esame in 10 tappe.

lunedì 20 agosto 2012

Percorsi turistici

Per la nostra serie delle "segnalazioni di servizio"

Questa volta tocca alla Svizzera
Per chi volesse pianificare ferie, per chi avesse da trasportare valuta oltreconfine... :-)

http://www.veloland.ch/it/routen_list.cfm?tour=route&art=national

Buone pedalate

domenica 19 agosto 2012


Arriva la bici-strada tedesca, l’autostrada delle bici

In Germania si parla di nuovo di mobilità: 60 km di bici-strada a zero emissioni.
Un'ampia carreggiata destinata esclusivamente alle biciclette che collega non solo le vie interne alla città, ma ne unisce addirittura due:
Dortmund e Duisburg, i due centri industriali più importanti e popolati della federazione.

E' un progetto che la Germania ha realizzato per decongestionare l'autostrada del Nord Reno Westphalia (A40), il tratto stradale tra i più trafficati della Germania che già collega Dortmund a Duisburg e che quotidianamente è utilizzata dai pendolari.
L'autostrada A40 si blocca, infatti, molto spesso - per questo è anche chiamata l'autostrada delle lumache - raggiungendo decine di chilometri di coda e comportando gravi danni alla gestione della mobilità cittadina e dell'inquinamento atmosferico.

Sarà chiamata Radler-B1, o Rad-B1, sarà realizzata quasi in parallelo all’autostrada A40. Lunga 60 km e larga 5 metri. Completamente asfaltata, in gran parte senza incroci e illuminata nelle ore notturne; una scelta assolutamente ecologica per collegare i due grossi centri urbani in un paio d’ore. Fortemente voluta dai tedeschi e messa a punto con le maggiori norme di sicurezza, la Rad-B1 vuole proprio invogliare molti a lasciare a casa la macchina e montare in bici. E' quello che afferma anche il Responsabile della Mobilità di Dortmund, Winfried Sagolla: "Se vogliamo che gli automobilisti si convertano alle biciclette, dobbiamo fare in modo di offrire loro veri e propri vantaggi e strade dagli standard elevati".

Il progetto è frutto anche dell'attenzione che la Germania ha nei confronti dell'ambiente. Grazie al grande uso delle biciclette riescono a limitare l'inquinamento del traffico automobilistico cittadino. Bisogna riconoscere che la Germania è certamente uno dei Paesi europei più sensibili all'ambiente e alla circolazione sostenibile, basti pensare al successo del partito dei Verdi che negli ultimi anni ha conquistato una buona porzione di elettorato in tutta la Germania.

Facciamo il solio misero paragone con l'Italia
Da una recente indagine emerge che i ciclisti urbani arriverebbero a 25 milioni. Con un aumento dell'uso delle bici si iniziano a chiedere, soprattutto al nord, anche più piste ciclabili e maggiori norme per la sicurezza, evitando di rischiare la vita a ogni incrocio.

La "bici-strada", o strada veloce per biciclette non è un primato solo tedesco.
Esiste un progetto bici-strada tutta italiana che dovrebbe collegare Bologna a Verona lungo la vecchia ferrovia. Un primo tratto del percorso - da San Giovanni in Persiceto a Crevalcore - è già stato finanziato, ma i lavori "pare tardino a partire" (che sorpresa !). L’accordo prevede la presa in comodato d’uso gratuito dell'area dismessa da Rfi da parte delle Province.

Molto probabilmente non raggiungerà la portata della Rad-B1, sarebbe un primo passo per andare incontro alle necessità dei numerosi ciclisti presenti nel nostro paese che sempre più scelgono la bici come mezzo per restare in forma e per ovviare all'ormai irrefrenabile corsa al caro benzina.

La Rad-B1 Dortmund-Duisburg sarà realizzata entro il 2021.  C'è da esserne certi che per quella data l'autostrada sarà terminata e percorribile.
Da noi... campa cavallo

venerdì 17 agosto 2012

Francia, le piste ciclabili valgono 1,9 miliardi
E danno da lavorare a oltre 16mila persone

Un fenomeno in crescita grazie al boom dei turisti appassionati delle due ruote e a una rete che supera i settemila chilometri. Che entro i prossimi otto anni saranno 20mila


Le reti ciclabili sono un'opportunità non solo per il turismo ma anche per l'occupazione. 
In Francia, secondo quanto riporta l'agenzia Adnkronos si stima che il mercato rappresenti un fatturato di 1,9 miliardi di euro e generi 16.500 posti di lavoro. 
Uno studio 'Atout France' citato dal quotidiano economico francese 'Les Echos' sostiene che i 'velo touristes', i cosiddetti ciclo turisti, spendono mediamente dai 61 euro, per i turisti che soggiornano nel posto, ai 75 euro al giorno, per i ciclisti itineranti contro 54 euro per i turisti 'classici'. Un nuovo tipo di turismo che permette di allungare la stagione turistica, che si estende da metà aprile a fine ottobre, e che offre ottime prospettive per il futuro.


I turisti stranieri, scrive il quotidiano francese, "spesso in possesso di un forte potere d'acquisto approfittano delle infrastrutture ciclabili per scoprire la Francia", che possiede circa 7.000 chilometri di percorsi ciclo-pedonali e che entro il 2020 dovrebbe possederne 20.000 come previsto da un progetto nazionale aggiornato nel maggio del 2010. Comunque ancora lontani da record della Germania: con i suoi 40mila chilometri di piste ciclabili generano un indotto di 9 miliardi.

Ma non si tratta solodi un fenomeno turistico. C'è di mezzo anche la recessione. "Con la riduzione del potere d'acquisto dei francesi legata alla crisi, le piste cliclabili possono rappresentare anche un ottimo mezzo per spostarsi e partire in vacanze low cost", sottolinea al quotidiano l'Adrc, l'associazione dei dipartimenti e delle regioni ciclabii associata alla realizzazione di queste infrastrutture. Sempre più francesi scelgono la bici per spostarsi: sono già circa 24 milioni i francesi che usano la bicicletta e che ogni anno percorrono mediamente 85 chilometri.

In Italia?
Si può stendere un velo pietoso sui 3.200 chilometri totali.
Ad esempio il progetto del Politecnico di Milano, la 'bicistrada' di 679 km tra Venezia e Torino, la cosiddetta 'VenTo': è pronto fino all'ultimo dettaglio del progetto esecutivo, ma mancano sia i fondi per realizzarla sia, soprattutto, la volontà delle quattro regioni che attraversa di dare il via formale alla realizzazione.

Si tratta di un progetto immediatamente cantierabile, dal costo esiguo (80 milioni in tre anni) e capace di generare, secondo le proiezioni del Politecnico, ben 100 mln di indotto l'anno solo dai 155.000 turisti stimati, senza parlare della quantità di posti di lavoro che verrebbero creati dalla sua realizzazione, ancora non stimati.
Servirebbero FATTI non pugn....

giovedì 16 agosto 2012

Per chi cerca nuovi percorsi
Segnaliamo

Un sito che condivide itinerari cicloturistici italiani.



I contenuti del sito (70460 km di itinerari) sono organizzati geograficamente: per visualizzare le piste ciclabili e' sufficiente scegliere una regione, una provincia, ed eventualmente un comune.

I tracciati sono forniti di un minimo di road book (stampabile)
Per chi è attrezzato di navigatore, scaricabili anche i files formato GPX

Buone pedalate


lunedì 13 agosto 2012


Una bici nuova – suggerimenti per l’acquisto.
di Roberto Babini
cicloguide@racine.ra.it  www.racine.ra.it/cicloguidelugo

Non è facile sopravvivere nel mare delle offerte ed all’oceano dei dubbi che emergono quando si viene sfiorati dall’idea dell’acquisto di una nuova bici e non crediate che tutti questi dubbi colpiscano solo i neofiti, anzi.
Novità nei materiali, esperienze precedenti, suggerimenti di amici e consigli di esperti sono in genere il preambolo ad altre titubanze e l’indecisione sul da farsi aumenta.

Quelli che seguono sono solo suggerimenti, probabilmente sono banalità per i più esperti ma spero contribuiranno a fare ordine su alcune questioni.
Già nel numero inaugurale della rivista si è parlato delle differenti tipologie di bici e dell’importanza di scegliere una bici adatta alle proprie esigenze ed alla propria attività sportiva.
L’evoluzione dei materiali ha notevolmente contribuito a migliorare le bici andando incontro alle necessità del ciclista ma, in alcuni casi, ha anche contribuito a creare ancora più confusione quando ci si appresta ad un nuovo acquisto.
Restare aggiornati sui materiali e le novità degli accessori è davvero un’impresa anche per i professionisti e gli appassionati e molto spesso occorre sperimentare prima di esprime un giudizio, come proverbio recita “provare per credere”.

giovedì 9 agosto 2012



martedì 7 agosto 2012

Dal 5 al 7 ottobre a Reggio Emilia si terranno gli Stati Generali della Bicicletta e della mobilità nuova, un evento organizzato da #salvaiciclisti, FIAB, Legambiente e dall’Associazione Nazionale Comuni Italiani.

Lo scopo di questo evento sarà il rafforzamento delle posizioni di tutti i portatori di interessi che si occupano di mobilità urbana leggera e alternativa all’automobile per la realizzazi
one di un vademecum ad uso e consumo di amministratori nazionali e locali per rendere l’Italia un paese maggiormente a misura di bicicletta. Saranno invitati a partecipare agli Stati Generali anche tutte le associazioni e soggetti pubblici e privati che si occupano di tematiche correlate alla mobilità urbana.

I lavori saranno suddivisi in 5 gruppi che avranno il compito di individuare gli interventi necessari alla facilitazione dell’uso della bicicletta, ordinandoli per priorità e per rapidità di implementazione. In questo modo, ciascuno dei gruppi di lavoro genererà delle raccomandazioni riguardo alle iniziative da mettere in campo nel breve (subito), medio e nel lungo periodo.

Di seguito, le tematiche dei gruppi di lavoro e rispettivi riguarderanno le seguenti tematiche:

GRUPPO DI LAVORO Normativa Modifiche
TEMI Codice della Strada e altre norme correlate

GRUPPO DI LAVORO Organizzazione mobilità urbana
TEMI Moderazione del traffico, Zone 30, sicurezza

GRUPPO DI LAVORO Investimenti, incentivi, disincentivi e governance
TEMI Allocazione risorse, ufficio nazionale

GRUPPO DI LAVORO Cultura, educazione
TEMI Formazione, informazione, comunicazione, Educazione (obiettivo: far crescere l’opinione pubblica sul tema)

GRUPPO DI LAVORO Reti ciclabili
TEMI Rete ciclabile nazionale e reti locali

Per la buona riuscita degli Stati Generali, ciascun gruppo dovrà essere composto in modo più eterogeneo possibile e sarà formato tanto da specialisti della materia, quanto da semplici appassionati e curiosi. In quanto #salvaiciclisti, dobbiamo assicurare la partecipazione di almeno uno di noi a ciascuno dei gruppi di lavoro.

Quindi, se non avete impegni per il primo weekend di ottobre, se volete contribuire a cambiare le nostre città, se siete interessati a uno dei temi presentati, ma soprattutto avete tempo e voglia per partecipare alle fasi di preparazione dell’evento, mandate una mail a statigenerali@salvaiciclisti.it indicando il gruppo di lavoro scelto e le vostre (eventuali) competenze in materia, SALVA I CICLISTI sarà più che felici di coinvolgervi.

venerdì 3 agosto 2012


SCUSAMI CARA

C’è una categoria di persone alla quale noi ciclisti, specie se ciclisti sportivi  del sopra valutato sesso forte dovremmo sempre riconoscere la nostra gratitudine.


Le nostre fidanzate e mogli, che non condividono e CON TANTA PAZIENZA sopportano

Capita, a volte, di sacrificare il tempo da dedicare alla nostra dolce compagna, in nome della bici
Anche con la più tollerante delle compagne, serve una scusa che giustifichi il nostro ritardo
Che fare ?

Le butto lì:

-Ho dovuto aspettare ***** che non sapeva la strada 
(sostituire “*****” con il nome di un amico che lei NON CONOSCE)

Sono andato forte, ma talmente forte che in cima alla salita mi hanno fatto la premiazione con spumante e Miss 
(forse per la Miss è meglio omettere, non si sa mai J )

Ho forato 3 volte
(più credibile se ci si presenta con camera d’aria forata attorno al petto in stile Bartali/Coppi)

***** è caduto alla prima curva e ho dovuto soccorrerlo 
(sostituire “*****” con il nome di un amico che lei NON CONOSCE)

Mi sono perso in una landa sperduta...
(variante “ Il GPS mi ha fatto sbagliare strada” per i più tecnologici)

Ho trovato TUTTI i semafori rossi, le auto in doppia fila, la strada rovinata, le cavallette, l’alluvione etc..
(in perfetto stile Blues Brothers.)

Una volta in cima alla salita sono sceso dal versante sbagliato e sono dovuto risalire
(con invettiva agli ingannevoli cartelli stradali, ai soldi spesi male dalle amministrazioni etc…)

Nota per tutte le fidanzate e mogli (compresa la mia) che leggeranno queste righe:
Non potremmo mai fare a meno del vostro supporto , della vostra pazienza e non ci sogneremo mai di raccontarvi bugie.

Se arriviamo a casa in ritardo, non è per colpa nostra ma di *****! 
Come diavolo si chiama... :-) 

mercoledì 1 agosto 2012


God save the bike…

Di Roberto Babini (Cicloguidelugo) www.racine.ra.it/cicloguidelugo cicloguide@racine.ra.it

Dopo tanto pellegrinare per varie città e nazioni, a pretesto l’olimpiade, abbiamo voluto toccare con mano, pardon con ruote, la capitale di uno dei più famosi imperi del mondo, l’impero Britannico.
La capitale di cui parliamo è quindi “la city” di Londra, una città presa a metro e riferimento per secoli dal mondo occidentale come parametro di cultura e tradizione,
Un’estensione molto ampia, 977 kmq, dovuta anche all’abitudine tutta inglese di non costruire molto in altezza, con molte ed interessanti cose da vedere.
Viaggiare nel centro di Londra è piuttosto facile grazie alla presenza dei mitici autobus a due piani ed alla rete della metropolitana, che qui chiamano “Tube”.
Senza peraltro scordare i pittoreschi taxi londinesi…

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Londra in bicicletta

martedì 31 luglio 2012

Con l'augurio che siano per tutti
BUONE FERIE
Lo so, non c'entra nulla con la bici.
Dati i tempi, una parentesi sui modi di dire può interessare, almeno credo.

Si dice "essere in bolletta"
Questo modo di dire, significa essenzialmente essere senza possibilità economiche.
Ma da dove nasce questo modo di dire ?
Il termine "bolletta" deriva dalle bolle, ovvero i documenti ufficiali diramati dagli uffici pubblici nei quali erano apposti i sigilli in ceralacca impressa.
Questi documenti venivano pubblicamente esposti nelle città come lista ufficiale (la bolla) dei debitori.
Far parte della bolla significava appunto "essere in bolletta" vale a dire essere in questi famigerati elenchi, quindi non poter nascondere la propria condizione d'insolvenza o fallimento.
La cosa strana oggi è che, mentre noi si cerca di far due conti e far quadrare il bilancio, i grandi evasori e debitori passano (di solito) per grandi economisti e finanzieri.
Mha... meglio pedalare.
Saluti a tutti.

lunedì 30 luglio 2012


Una pedalata fuori porta


Città e paesi che si svuotano, il popolo dei vacanzieri sale sull’auto per formare code infinite in direzione del litorale, la calura imperante con i clacson a perforarci i timpani.
Perché allora non abbandonare l’auto nel garage e dedicare una giornata alla gita in bicicletta per un giro in totale relax, magari una sosta per il gelato, un’occasione per la pedalata alla scoperta del territorio che ci “ruota”attorno.
Tante, davvero tante le opportunità per effettuare una gita fuori porta scegliendo in base alle proprie curiosità e necessità, alla propria inventiva…
Già da tempo l’Unione dei Comuni della Bassa Romagna ha presentato una guida composta da sette itinerari, per tutti i gusti e di diverso chilometraggio, attraverso le campagne ed i luoghi più suggestivi dell’area attorno a Bagnacavallo e non solo.
Filo conduttore la scoperta del territorio e dei suoi prodotto enogastronomici, con particolare attenzione alla campagna, agli edifici d’interesse storico-artistico, alle aree di profilo ambientale e naturalistico.
La giusta occasione per approfondire una di questa idee per la vostra pedalata, le terre del Passatore.

Ecco una parte puramente descrittiva dell’itinerario che potete ritagliare, conservare e portare con voi, troverete spazi di approfondimento e notizie su alcune cose da vedere nei successivi box informativi.
Punto di partenza e di arrivo Bagnacavallo
Lunghezza totale : Km 27
Dislivello : nessuno
Difficoltà : alcuni tratti sterrati ed alcuni saliscendi dagli argini.

Punto di partenza di questa pedalata è la città di Bagnacavallo, per la precisione Piazza Nuova da cui si esce passando sotto la porta che si apre su Largo Kennedy e Via Vecchia Darsena, qui troviamo la pista ciclabile che cinge l’accesso alla città, prendiamo la rampa che porta sulla pista ciclabile, si continua a destra in direzione Lugo per arrivare al primo semaforo ciclo pedonale (circa 300 metri dal punto di partenza) dove si gira a sinistra per attraversare la Via S.Vitale.
Sul lato opposto si gira a destra prendendo la pista ciclabile che costeggia Via S.Vitale in direzione Faenza attraversando il passaggio ferroviario e procedendo fino ad incrociare Via Galavotti (circa dopo 1 Km).
Si gira a sinistra in Via Galavotti che si segue per intero fino ad arrivare in Via Boncellino, dove si prosegue passando sotto l’autostrada fino ad incrociare Via dei Martini.Si gira a destra e si procede fino ad arrivare in Via Malpeli.
A sinistra su Via Malpeli e dopo un breve tratto si ritorna su Via Boncellino dove si va a destra in direzione dell’abitato di Boncellino e del fiume Lamone.
All’incrocio a destra in Via Gabina direzione Cotignola e poi subito a sinistra in Via Lamone verso la sponda idrografica sinistra del fiume Lamone.
Siamo qui nella zona del traghettodel Passatore e la strada cambia nome diventando Via Toletta che si segue fino ad incrociare la Via Madrara.
Si gira a sinistra in Via Madrara sul ponte (attenzione al traffico) per attraversare il fiume Lamone e prendere l’argine idrografico destro del fiume che continua a chiamarsi comunque Via Madrara.
Si procede lungo la ciclabile del Lamone e l’argine ammirando ancora la zona del traghetto del Passatore, entro breve l’asfalto termina ed inizia lo sterrato, siamo in zona Villa Spadina dove il Pelloni morì.
Si scende dall’argine a destra seguendo in asfalto Via Madrara verso le indicazioni per il centro della città di Russi, ignorando il passaggio a livello di Via Canali, la strada costeggia la linea ferroviaria fino al cimitero dove all’incrocio si va a destra sempre in Via Madrara che, dopo breve, diventa Via IV Novembre.
Si gira a sinistra in Via Modigliani quindi a destra in Via Matteotti fino al semaforo sull’incrocio con Via Garibaldi.
Si attraversa dritti al semaforo per prendere Via Trieste dove, al successivo semaforo, si gira a destra per entrare in Piazza Farini fino al corso principale.
Siamo nel centro di Russi, si gira a sinistra per Corso Farini per attraversarlo e si esce girando a sinistra in Via Babini fino al semaforo passando per la piazza Baccarini.
Al semaforo dritto per Via Godo Vecchia, si lascia il centro di Russi, attraversando il passaggio a livello in direzione di Godo fino ad arrivare all’incrocio con Via Di Vittorio dove si gira a sinistra.
Si percorre tutta la Via Di Vittorio fino all’incrocio con Via Faentina che si attraversa (facendo molta attenzione) per imboccare la frontale Via Europa da seguire fino ad incontrare una rotatoria dove “ruotiamo” a sinistra per arrivare alla VillaRomana di Russi altro luogo interessante per una visita ed una sosta.
Si torna quindi alla rotatoria dove procediamo in Via Fiumazzo in direzione del fiume Lamone per arrivare al bivio con Carrarone Rasponi che si segue fino a Palazzo S.Giacomo, la strada diventa sterrata aggirando il palazzo sul lato destro e sale sull’argine del fiume in direzione di Traversara fino ad arrivare al ponte ad incrociare la Via S.Vitale.
Sul ponte si gira a sinistra, anche qui la prudenza è d’obbligo, per poi girare nuovamente a sinistra in Via Sottofiume Boncellino, entro breve incontriamo il sottopasso che consente di passare sotto la linea ferroviaria, dopo il quale si trova Via Muraglione, si gira a destra in direzione di Bagnacavallo.
Dopo qualche chilometro Via Muraglione sbuca su Via Boncellino sullo stesso itinerario già percorso all’andata che si può seguire a ritroso per tornare al punto di partenza.

Riepilogo e suggerimenti.
Il percorso è adatto a tutti, anche alle famiglie con bambini poiché quasi privo di asperità e difficoltà di sorta, le soste ludiche e culturali danno la possibilità di arricchire la gita e pensare ad una giornata di ferie diversa dal solito, anche scegliendo una sola delle mete proposte
Lungo il percorso non mancano le possibilità di ristoro data la presenza di fontane e bar, la sosta gelato è assicurata J.
Si può considerare adatto ad ogni tipo di bici benché a volte esistano alcuni tratti sterrati.

Info Utili – Sapevate che.. ?
Piazza Nuova
Un tempo mercato coperto di Bagnacavallo, eretto in età illuministica, in forma ellittica, quasi unica nel suo genere.
Al suo interno le antiche botteghe danno un’aria di magico, utilizzata anche come cornice per set cinematografici, alcuni le assegnano significati numerologici legati ai trenta archi su cui si poggia.
Persino miti amorosi, sembra infatti che calpestando a piedi nudi i suoi ciottoli, si possano rinvigorire gli amori sfioriti, chi vuol tentare è informato...
Traghetto del Passatore
Stefano Pelloni un mito per noi Romagnoli, il nostro Robin Hood, vissuto a metà dell’Ottocento, terrore degli Austriaci e delle truppe pontificie, figlio di un traghettatore che proprio a Boncellino sul fiume Lamone aveva la sua attività e che, dopo essere stato incarcerato per un banale furto di erba medica nel campo del vicino, organizzò una banda per lottare, a modo suo, contro le ingiustizie.

Villa Spadina
Della Villa restano solo alcuni edifici di una più ampia costruzione della Villa dei Conti Spadini di Faenza, luogo dove nel 1851, Il “Passator Cortese”, per dirla come il poeta Pascoli, trovò la morte dopo uno scontro a fuoco mettendo così fine al suo mito.
Palazzo S.Giacomo
Costruito fra il 1695 ed il 1705 per volere dei Conti Rasponi, una villa di dimensioni gigantesche, la facciata è lunga 85 metri e fu definita “una piccola Versailles” nella sua epoca. Una residenza “principesca” a cui i Rasponi ed illustri ospiti potevano accedere direttamente dalle acque del fiume, navigando dalla città di Ravenna, oggi in stato di degrado causa le vicissitudini del tempo e della guerra.
Al suo interno un’emozionante serie di cicli pittorici a tema mitologico che vale la pena visitare.
L’accesso non è libero ma va concordato con la locale pro-loco per gruppi di almeno 20 persone
0544-587670
Servizio attivo il martedì e venerdì dalle 10.00 alle11.30

La guida dei percorsi ciclabili citata si compone di sette itinerari su misura tra i quali scegliere.

Pedalando tra mille sfumature (di Km 20)
Un percorso ad anello che comprende Bagnacavallo, Boncellino, Traversara
con ritorno a Bagnacavallo
Villanova, il paese delle cinque erbe (di Km 30)
Un percorso ad anello che comprende Bagnacavallo, Boncellino, Traversara, Villanova, Villa Prati
Con ritorno a Bagnacavallo
Alla scoperta della campagna Romagnola (di Km 14)
Un percorso che comprende Bagnacavallo, Villa Prati per arrivare a Rossetta.
Quello citato qui che comprende Bagnacavallo, Boncellino, Russi con ritorno a Bagnacavallo.
Sulle tracce dell’antico canale dei molini (di Km 17)
Un percorso che comprende Bagnacavallo, Lugo per arrivare alla Rocca di Bagnara
Tour d’arte e natura (di Km 30)
Un percorso che comprende Bagnacavallo, Fusignano, Alfonsine per arrivare alla penisola di Bosco Forte nei pressi di S.Alberto.
Strade d’acqua sul fiume Lamone (di Km 35)
Un percorso sull’argine del fiume Lamone da Boncellino al mare.

E’ possibile consultare e scaricare le indicazioni direttamente dal sito web
dove trovate l’apposita opzione “Itinerari in bicicletta”
Ufficio Informazioni Turistiche
Indirizzo: Piazza della Libertà, 4 – Bagnacavallo Tel: 0545 280898

buona bici a tutti